Finalmente un libro scientifico smonta le castronerie nelle tesi complottiste dell’11/9![]()
C’è un gruppo di pseudo giornalisti italiani - cui si uniscono anche arruffapopoli vari, tipo un comico riciclato ormai non più capace di far ridere - i quali si sono resi conto d’essere profondamente ignoranti e professionalmente incompetenti. Siccome, però, la vita è dura e occorre trovare il modo di guadagnarsi un qualsiasi stipendio, questi signori, incapaci a creare di un prodotto di qualità hanno pensato bene di specializzarsi nella vendita di una merce scadente, avariata, contraffatta. Sono i professionisti del giornalismo spazzatura, gli esperti della truffa intellettuale, i perecottari della notizia: mentre da altre parti nel mondo (università, istituti di ricerca, think tank, riviste geopolitiche) ci sono studiosi liberi intenti ad analizzare seriamente i problemi, questi ceffi si crogiolano nel proprio mercinomio di falsità che procura loro un bel mucchietto di soldini. Sono i degni colleghi dei giornalisti di gossip che vivono su pettegolezzi falsi e maldicenze infondate pur di guadagnarci sopra il proprio miserabile reddito.
Tuttavia questi giornalisti sono peggiori poiché trattano argomenti ben più importanti e moralmente seri, e lo fanno facendo credere d’essere competenti, anzi, molto astuti, indipendenti, i veri saggi interpreti della realtà, gli unici a capire i segreti della vita. Esattamente come i truffatori.
I nomi sono parecchi, tutti intenti a pubblicare libri e articoli infarciti sempre e soltanto dei medesimi luoghi comuni, gli unici che possono procurar loro un po’ di fama marcia: gli Usa sono in Medio Oriente per il petrolio (non vedendo che il petrolio da sempre è già degli Usa, perché il petrolio arabo viene ovunque sondato, estratto, raffinato, e commerciato solo dalle compagnie americane, le uniche in grado di farlo), Israele è uno Stato imperialista (non conoscendo la storia della Palestina dall’antichità a oggi), la guerra in Irak è stata un fallimento (cosa che verrà giudicata dalla storia, ma che di certo riguarda non la sconfitta di un dittatore guerrafondaio ma una guerra civile fra Sciiti e Sunniti), e, per ciò che ci riguarda in questo articolo, la più grande bufala mai spacciata: gli attentati dell’11/9 non li ha commessi Al-Qaida bensì la Cia.
Lilly Gruber con America anno zero e Giulietto Chiesa con Zero sono solo due esempi di ammassi di luoghi comuni privi d’ogni fondamento culturale, dettati solo da arrivismo professionale e assenza di moralità. Beati loro che con queste fandonie hanno trovato il modo di arricchircisi… Noi moriremo poveri ma crediamo alla verità, agli ideali, alla ragione, e combatteremo sempre i truffatori.
Oggi finalmente qualcosa si contrappone a questi millantatori, ed è l’ultimo libro di Massimo Polidoro, 11/9 La cospirazione impossibile, edito Piemme. È un’inchiesta corale sulle ipotesi di cospirazione legate agli attentati dell’11 settembre 2001, e vede i contributi degli esperti del CICAP oltre che di alcuni pesi massimi come Umberto Eco, Piergiorgio Odifreddi, James Randi e Michael Shermer, oltre a vari scienziati ed esperti internazionali. Nel mondo circolavano già libri così, ma questo è il primo scritto in Italia.
Era ora: dopo tanti libri bufale sulle teorie di complotto, adesso debutta un libro di sbufalamento (debunking, se preferite il termine inglese); in oltre 360 pagine d’indagine e di verifica delle teorie complottiste e della loro psicologia, La cospirazione impossibile si occupa di decine delle più diffuse teorie cospirazioniste smontandole a una a una.
Un testo fondamentale da consultare e tenere in biblioteca.
Andrea B. Nardi
1 response so far ↓
stuarthwyman // Aprile 6, 2008 a 11:23 am
James Randi è un prestigiatore… Trovato a spacciare prove false in un processo.
Michael Shermer è uno scettico contrastato ovunque negli USA (tanto per intenderci, date un’occhiata sul web, le sue conclusioni sono spesso fatte sulla base di una non conoscenza dei fatti)
Odifreddi, ha ammesso altre cose, ma immagino che il suo spirito critico le suggerisca di andare a vedere cos’altro ha detto!
Umberto Eco ha postillato nel libro un articolo pubblicato in passato e riportato dalla casa editrice per tirare le vendite…
Tutto il resto è CICAP!
Attivissimo lo “spacciatore” di bufale spesso in contraddizione ha un minimo di credito, in quanto sedicente giornalista informatico?!!
saluti
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