L’impegno Civile a Rosaria Capacchione ed al magistrato Aldo De Chiara
dicembre 8, 2008
La consegna dei riconoscimenti alla giornalista ed al magistrato partenopei
il 17 dicembre a New York
“A New York parleremo di cultura, di alta letteratura, ma anche della complicata situazione campana” dice Dacia Maraini presidente della giuria del Premio Elsa Morante composta da Francesco Cevasco, Maurizio Costanzo, Antonio Debenedetti, Paolo Mauri, Nico Orengo, Emanuele Trevi, Santa Di Salvo, Teresa Triscari e Tjuna Notarbartolo (direttore della manifestazione), che ha assegnato alla giornalista de “Il Mattino”, Rosaria Capacchione ed al magistrato Aldo De Chiara il Premio per l’Impegno Civile. La sezione, che negli anni scorsi ha visto vincitori Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, Roberto Saviano e Giancarlo Caselli, sottolinea uno degli elementi distintivi dell’Elsa Morante: quello di intendere la cultura, la creatività, il lavoro degli intellettuali, come un’importante parte attiva nella società, con la capacità e il dovere di intervenire sui fatti della vita civile. La giuria del Morante intende premiare il coraggio, la tenacia e l’intelligenza di chi come la giornalista Rosaria Capacchione ed il magistrato Aldo De Chiara, porta avanti con fermezza e passione il proprio lavoro denunciando gli intrighi nascosti della criminalità organizzata campana ed il loro intreccio con la società civile, mettendo al servizio di una società a volte malata, il proprio impegno e la propria responsabilità. La Capacchione, sotto scorta dal 13 marzo scorso per minacce, ha recentemente pubblicato il libro “L’oro della camorra” (edito dalla Bur). Il giudice De Chiara è coordinatore di importanti processi che toccano a vario titolo la cattiva amministrazione pubblica, tra l’altro è coordinatore della sezione Ambiente e Territorio della Procura di Napoli.
La consegna dei due Premi, insieme a quello alla scrittrice americana Lily Tuck per il suo libro pubblicato di recente dalla Harper Collins “A woman of Rome: a life of Elsa Morante”, avverrà il 17 dicembre presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York diretto da Renato Miracco, e sarà preceduta il 16 dicembre da una tavola rotonda intitolata ” Camorra, politica e società civile”
( comunicato stampa )
Info www.premioelsamorante.it 3383059301 – 3397916553 premioelsamorante@premioelsamorante.it
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Etichette: Aldo De Chiara, Premio Elsa Morante, Rosaria Capacchione, Tjuna Notarbartolo
agosto 1, 2009 at 7:13 pm
LA LEGGE NON E’ UGUALE X TUTTI I POTENTI : POLITICI E CAMORRISTI A GIUGLIANO NESSUNO LI TOCCA
INDAGHI SULLA SOCIETA’ DI COSTRUZIONI CHE COSTRUISCE A GIUGLIANO CON REGOLARE LICENZA “MA.CA. COSTRUZIONI” COE’ MALLARDO CARLO ANTONIO NN LE DICE NIENTE QUESTO NOME?
VORREI FARE UN’ APPELLO AL SINDACO E AL PROCURATORE ALDO DE CHIARA : COME MAI GLI ABBATTIMENTI SONO FERMI???? CON 40.000 VANI ABUSIVI NON DOVREMMO STARE UN’ATTIMO FERMI O GLI ABUSI EDILIZI SONO SOLO A VIA RANNOLA? QUESTO E’ SINTOMO DI IMPARZIALITA DEL NOSTRO SINDACO CHE CON 1000 ORDINANZE DI ABBATTIMENTO ESECUTIVE SI E’ VENDUTO VIA RANNOLA DOPO CHE HA PRESO ANCHE I VOTI NEGLI ANNI SCORSI DA QUESTE POVERE PERSONE SOLO IL COMMISSARIAMENTO FARA’ SI CHE LA LEGGE SIA UGUALE PER TUTTI NOI CI BATTERERO FINO ALLA MORTE PER DIMOSTRARE QUANTO MARCIO C’E’ E QUANTA CORRUZZIONE E QUANTE SPECULAZIONI CHE NN VERREANO MAI INTACCATE PERCHE’POLITICAMENTE PROPETTI
agosto 2, 2009 at 11:37 am
a giugliano la camorra nn ha nemmeno il pudere di nn mettere i nomi dei camorristi alla societa’ di costruzioni che costruiscono cn regolare licenza uguale a came faceva a suo tempo toto rina talmente forte del suo potere denominava le societa’ cn il proprio nome proprio come giugliano VEDI MA.CA. COSTRUZIONI = MALLARDO CARLO ANTONIO che a giugliano costruisce con la licenza grazie a chi???????? caro dott de chiara lei queste cose le sa? o fa finta di nn sapere? queste persone oltre che dai politici sn arrivati anche in magistratura? se e’ cosi nn abbiamo speranza e dobbiamo solo rassegnarci a una lente morte