«Fratelli e sorelle, sono qui per dirvi che accuso l’uomo bianco. Accuso l’uomo bianco di essere il più grande assassino della Terra. Accuso l’uomo bianco di essere il più feroce rapinatore della Terra. Non vi è luogo in questo mondo dove l’uomo bianco possa andare e dire di aver portato la pace e l’armonia. Ovunque è andato ha portato la rovina e la distruzione. Per questo lo accuso. Lo accuso di aver perpetrato i crimini più efferati. Lo accuso di essere il più ignobile carnefice della Terra. Lo accuso di essere il più violento rapinatore e schiavista della Terra. Accuso l’uomo bianco di essere il più vorace mangiatore di carne suina della Terra. Lo accuso di essere il più ubriacone della Terra. Egli non può negare le accuse. Voi non potete negare le accuse. Noi siamo la prova vivente di tali accuse. Voi e io ne siamo la prova. Voi non siete parte dell’America. Siete le vittime dell’America. Non avete avuto scelta venendo qui. Lui non vi ha detto: “Uomo nero, donna nera, venite con me, aiutatemi a costruire l’America”. Ha detto: “Sporco negro, entra nella stiva di quella nave. Ti porto in America in catene, perché devi aiutarmi a costruirla l’America”. L’essere nati qui non fa di voi degli americani. Io non sono americano. Voi non siete americani. Siete uno dei 22 milioni di vittime dell’America. Voi e io non abbiamo mai visto la democrazia. Non abbiamo visto la democrazia nei campi di cotone della Georgia. Non c’era democrazia laggiù. Non abbiamo visto la democrazia nelle strade di Brooklyn, nelle strade di Harlem, nelle strade di Detroit. Non c’è democrazia laggiù. No, non abbiamo visto mai la democrazia. Abbiamo visto soltanto l’ipocrisia. Noi non vediamo alcun Sogno Americano. Abbiamo vissuto solo l’Incubo Americano».Erano le parole di Malcom X, con cui si introduce l’omonimo film (il terzo del ciclo
Il coraggio di dire no) in proiezione venerdì 16 gennaio al Clero Club, sito in via Calcedonio Giordano 2 (trav. Via Amm. Rizzo), alle ore 20.00.
L’ingresso è aperto a tutti ed è gratuito.
Gli altri cicli dai seguenti temi: Mai più discriminazioni, Liberi oltre il disagio, Il muro di gomma del potere, Umanità oltre le violenze, seguiranno al primo in un programma fittissimo ed intenso che si articolerà in formule sempre diverse fino alla primavera. I programmi dei film sono consultabili sul sito
www.cleroclub.it.
A pochi giorni dall’insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti, vogliamo riflettere assieme sulla distanza percorsa dagli afroamericani , che ora esprimono il presidente della più grande democrazia del mondo.
Malcolm X è un film del 1992, diretto da Spike Lee. È basato sull’Autobiografia di Malcolm X, scritta dal leader afroamericano con la collaborazione di Alex Haley. Quest’ultimo non vide il film ultimato, poiché morì il 10 febbraio 1992.
È stato il primo film occidentale a presentare alcune sequenze girate in un luogo sacro (La Mecca), con il permesso di un tribunale islamico. Il film fu girato anche negli Stati Uniti, in Egitto, in Sudafrica e in Arabia Saudita.
Nel 1993 il film ricevette due nomination agli Oscar: per il miglior attore protagonista (Denzel Washington) e per i costumi (Ruth Carter), e una ai Golden Globe (per il miglior attore in un film drammatico). Fu presentato in concorso al Festival di Berlino, dove Washington si aggiudicò il premio come miglior attore.
La serata si articolerà con la visione del film ed una breve riflessione, Seguirà l’happy hour con la possibilità di degustare un buon vino, o di assaggiare un aperitivo.
Il cineforum è organizzato dal MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione).
Il responsabile Francesco Lo Cascio, ne a nimerà il dibattito.
presidente@cleroclub.it, Tel. 0912739265
cell. 346028896 fax. 0916314311
gennaio 19, 2009 at 12:29 am
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