Avatāra : Percorso espositivo d’arte contemporanea
marzo 17, 2011
Avatāra
Percorso espositivo d’arte contemporanea
Osservare il mondo attraverso le lenti della curiosità, scoprire la vita leggendo le pagine di un libro, gustare i sapori della terra sorseggiando del buon vino; luoghi insoliti e curiosi dove si possono ammirare le opere dell’artista spagnolo Enrique Moya Gonzàlez.
Avatāra è un percorso unico e originale da fare con curiosità e passione.
Roberta Ballestrieri
Sedi espositive + girovago + AR
Ottica Eyes S.R.L.
Corso Italia, 265, 52100 Arezzo 0575 302034
Ristorante “da Olga”
Via Crispi, 32, 52100 Arezzo 0575 26511
Libreria Il Viaggiatore Immaginario S.R.L.
Piazza Risorgimento, 18, 52100 Arezzo 0575 370476
| Sanscrito:
« yadā yadā hi dharmasya glānir bhavati bhārata abhyutthānam adharmasya tadātmānaṃ sṛjāmy aham paritrāṇāya sādhūnāṃ vināśāya ca duṣkṛtām dharmasaṃsthāpanārthāya saṃbhavāmi yuge yuge » |
Italiano:
« Così ogni volta che l’ordine (Dharma) viene a mancare e il disordine avanza, io stesso produco me stesso, per proteggere i buoni e distruggere i malvagi, per ristabilire l’ordine, di era in era, io nasco. » |
www.enriquemoya.altervista.org
Mostre 2011
- “Arte Fiera 2011”. Galleria Il Ponte. Firenze.
A cura di Andrea Alibrandi
- Presentazione libro+dvd “Back to the Present”. EX3. Firenze.
A cura di Elisa del Prete
i rioni dell’arte
giugno 2, 2009
comunicato stampa
Mercoledi 3 giugno 2009, alle ore 11.00, presso la sala polifunzionale del Museo Madre, in via Settembrini, avrà luogo la manifestazione di chiusura del progetto “i Rioni dell’Arte. Il progetto, ideato e realizzato da Aporema o.n.l.u.s., è finanziato dalla Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia. Si avvale, inoltre, del contributo dell’Assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili, della Fondazione Donnaregina -Museo Madre e della Scabec, Società Campana Beni Culturali.
Il progetto nasce da un’esperienza che ha visto Aporema o.n.l.u.s. operare, per oltre dieci anni, presso scuole di ogni ordine e grado della Città di Napoli per divulgare il linguaggio dell’arte contemporanea ed, al contempo, sperimentare metodologie didattiche innovative attraverso le attività svolte da operatori specializzati e la presenza in classe di artisti emergenti o di grande spessore internazionale. Nasce così Artoteca, una collezione di opere “ibride”, ovvero realizzate da alunni ed artisti, diffuse sul territorio e patrimonio delle scuole che le ospitano (www.artoteca.it).
Nel Giugno 2008 Antonio Biasiucci, nell’ambito della manifestazione di chiusura del laboratorio da egli condotto insieme a Giuseppe Caccavale presso la Scuola Media Statale “S. Di Giacomo” ed il 18° Circolo Didattico “G. Arcoleo”, lancia la sfida: tanti artisti adottino una classe in un momento difficile per la città di Napoli! Che l’arte diventi occasione di riscatto per la città e di crescita per i suoi più giovani cittadini. Aporema o.n.l.u.s. accetta la sfida di Biasiucci e la propone alla Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia che già da due anni finanzia Artoteca. Alla Fondazione si accodano l’Assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili, nella persona dell’assessore De Felice, la Fondazione Donnaregina-Museo Madre e la Scabec, Società Campana Beni Culturali.
Quindici artisti accolgono l’invito di Aporema e, a titolo del tutto gratuito, adottano quindici classi in tre scuole della città: La S.M.S. “S. M. di Costantinopoli” al centro storico, la S.M.S. “Guarino” a S. Pietro a Patierno e l’Istituto Comprensivo “Della Valle” al Casale di Posillipo. Sono coinvolti nel progetto circa trecento alunni dalla scuola materna alla terza media.
Franco Arminio, Betty Bee, Antonio Biasiucci, Maurizio Braucci, Maria Pia De Vito, Bianco – Valente, Perino e Vele, Patrizio Esposito, Raffaela Mariniello, Silvio Perrella, Peppe Perone, Gennaro T. (almamegretta), Ernesto Tatafiore, Oreste Zevola e Marisa Albanese hanno affrontato, insieme agli alunni, un azione, atta a coinvolgere il mondo urbano come luogo a cui appartenere, attraverso il fare innovativo della creatività applicata al proprio mondo circostante, per poterlo finalmente ‘ abitare ’.
Sono stati affiancati, in questa pratica educativa da operatori di Aporema. Per questo progetto i giovani artisti emergenti quali: Daniela Politelli e Afterall (Silvia Viola Esposito ed Enzo Esposito); il musicista jazz Filippo Rocco; Mariangela Lepre, giovane editor.
Nell’ambito della manifestazione verranno mostrate le opere ibride realizzate da alunni ed artisti attraverso grandi immagini riprodotte in stampa digitale su pannelli. Non tutte le opere, infatti, erano trasportabili considerate le dimensioni. Verranno, inoltre, proiettate le video-opere realizzate da Betty Bee, da Raffaela Mariniello, da Maurizio Braucci. Saranno, infine, esposte le foto realizzate dal laboratorio di fotografia tenuto da Antonio Biasiucci il quale, sempre nell’ambito del progetto, ha lavorato con gli ospiti del Gruppo Zoone, del Centro di igiene mentale di Scampia.
Le opere ibride realizzate nei progetti di Aporema o.n.l.u.s. restano di esclusiva proprietà delle scuole ove i progetti vengono svolti. Esse andranno a costituire un bagaglio di beni culturali i quali la scuola, attraverso gli alunni tuteleranno e nel tempo valorizzeranno.
www.aporema.it www.artoteca.it info@aporema
Antonella Cristiani 333.6151783 081.19360036 dante-co@libero.it
InContemporanea-Montevarchi 15-16 Dicembre 2007
dicembre 9, 2007
Provincia di Arezzo
Comune di Montevarchi
Associazione Culturale GeneraComunicAzioni
Presentano
15-16 Dicembre 2007
InContemporanea
Un network per le Associazioni del Valdarno
Cantieri La Ginestra, Località La Ginestra, Montevarchi (AR)
InContemporanea
InContemporanea è un festival di due giorni che si rivolge alle associazioni culturali del territorio e che ha come obiettivo la creazione di un Network fra le associazioni, per favorire lo scambio di risorse creative, lo sviluppo di iniziative sociali e culturali condivise e l’accesso a servizi ed infrastrutture.
InContemporanea propone due giornate di musica, teatro, cinema e arti visive presso i cantieri La Ginestra di Montevarchi (AR), luogo ideale per l’incontro e il confronto.
InContemporanea è stata organizzata e coordinata dall’associazione culturale GeneraComunicAzioni, con la partecipazione di alcune tra le più importanti ed attive associazioni del territorio, è realizzata dal Comune di Montevarchi nell’ambito del cantiere per la cultura contemporanea della Provincia di Arezzo.
InContemporanea si struttura in due fasi: la prima dedicata alle produzioni originali e alle energie creative delle associazioni e degli artisti e la seconda dedicata a momenti di confronto e dialogo, con la modalità del forum, rivolto alle associazioni del territorio, sulla necessità di creare un network territoriale stabile di associazioni socio-culturali.
InProgramma:
Gli spazi della Ginestra saranno organizzati in una sezione per la musica, una per le arti multimediali e visive, una per il teatro, una per il cinema e una per l’informazione sulle associazioni che operano nel sociale.
La parte dedicata alle arti multimediali e visive prevede proiezioni video a cura di GeneraComunicAzioni, filmati e documentari proposti da Macma, un’opera interattiva realizzata dal Performing Media Lab di Carlo Infante (che terrà anche una conferenza sul tema del network) e una mostra collettiva curata dall’associazione aretina Mega+Mega, dove saranno esposte immagini fotografiche di Matilde Maddalena, realizzate in occasione della manifestazione “Dolcemente Prato” presso il Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci”, le opere di “Collezione Permanente”, originale progetto artistico-comunicativo e le “74 tavolette” di Collor 8, una serie di sguardi critici sulla realtà dei rapporti umani. Una sezione della mostra sarà dedicata alla videoartista Gerarda Lo Russo con la proiezione di “Un set di prova”, il video di un particolare e divertente allestimento scenico.
La sezione musicale vedrà sul palco nella serata di sabato i concerti di Martinicca Boison Unplugged e Beatrice Antolini, giovane ed estrosa musicista bolognese guest della serata di sabato che, assieme alla sua band, mescola sonorità e strumenti dando vita ad inaspettate contaminazioni musicali; mentre la domenica sarà la volta delle band Quebegue e Bavadoodo. In entrambe le serate Norm e Sens-o-matic realizzeranno Vj e Dj set.
Il festival proporrà quattro spettacoli teatrali realizzati da Diesis Teatrango e Kanterstrasse, importanti associazioni teatrali del territorio, da Daniele Timpano, autore, regista e attore di Amnesia Vivace, gruppo dell’underground teatrale romano, che proporrà il suo nuovo spettacolo “Ecce Robot”, e da Federico Grazzini, giovane regista fiorentino che vive e lavora a Milano, dove frequenta il terzo anno della Scuola d’ Arte Drammatica Paolo Grassi, che presenterà uno spettacolo realizzato appositamente per il festival.
Due giorni di spettacoli ed eventi che si propongono come un’occasione per conoscere ed entrare in contatto con le attività e le potenzialità di un territorio , il Valdarno, che vive un momento di crescita ed effervescenza culturale. Un’occasione per proporsi e proporre, un’opportunità per fare “rete”.

programma
Sabato 15 dicembre 2007
Apertura ore 16.30
Spazio ristoro
Ingresso, 15/16 dicembre dalle 16.30 alle 1.00
Punto informativo di Emergency, Bottega del Mondo, Libera; spazio/libri a cura della libreria Fahrenheit 451; mediacenter a cura di GeneraComunicAzioni
Sala 1 – piano terra, 15/16 dicembre dalle 16.30 alle 1.00
Mostra collettiva a cura di Matilde Puleo, Associazione MEGA+MEGA. Con Matilde Maddalena, Gerarda Lo Russo, Giampaolo Marcantoni, Collor8, Simonetta Fratini, Meri Ciuchi, Francesco Pieralli, Luisa Anarchia
Sala 3 – primo piano (spazi espositivi), 15/16 dicembre dalle 16.30 alle 1.00
Postazione Video con proiezioni a cura di GeneraComunicAzioni.tv
Sottoscala tra primo e secondo piano, 15/16 dicembre dalle 16.30 alle 1.00
Proiezioni di opere e lavori interattivi realizzati dal cantiere per la cultura contemporanea Performing Media Lab/Valdarno a cura di Carlo Infante e Associazione GeneraComunicAzioni
Sala 4 – secondo piano, 15/16 dicembre dalle 16.30 alle 1.00
Anteprima Rassegna Doc: “Neil Young – heart of gold” di Jonathan Demme.
Documenti video estratti dalla rassegna “Comunicazione e Territorio” realizzata a San Giovanni V.no nel 1977.
A cura dell’Associazione MACMA
Seminterrato (cinema/documentari), 15/16 dicembre dalle 17.00
Forum “Un network per la cultura contemporanea e per l’iniziativa sociale nel territorio. Esperienze a confronto”.
A seguire conferenza/spettacolo di Carlo Infante con degustazione guidata della compagnia teatrale Koinè di Bologna.
Sala 5 – secondo piano, 17.30
Buffet gratuito dalle 19.30
InContemporanea Musica live
Norm dj set, ore 19.30
Beatrice Antolini, ore 21.30
Martinicca Boison Unplugged, ore 23.00
Sala 2 – piano terra (main stage)
InContemporanea Teatro
Diesis Teatrango presenta: “…di sogni e di mulini a vento”, da Don Chisciotte de La Mancia di M. de Cervantes, riduzione teatrale e regia di Piero Cherici, con Piero Cherici e Francesco Vasarri, ore 21.15;
Amnesia Vivace presenta: “Ecce Robot” di e con Daniele Timpano, ore 22.30;
Kanterstrasse presenta: Laboratorio di formazione teatrale 2008 “Io e l’altro”; a seguire “Appunti per le dinamiche del niente” di Leonardo Giusti, con la collaborazione drammaturgica di Simone Martini, con Luca Avagliano e Simone Martini, ore 23.30
Sala 5 – secondo piano (teatro)
Dj/Vj Set a cura di SENS-O-MATIC
Sala 6 – corridoio entrata (dj/vj set), dalle 22.00 a 00.00
AfterShow a Gravanella con BETTO DJ
Ristorante/pub Gravanella, via Sette Ponti 59/A località Gravanella, Pian di Scò (AR), da 00.00 in poi
Domenica 16 dicembre 2007
Apertura ore 16.30
Forum delle associazioni (aperto a tutte le realtà associative del territorio):
“InContemporanea. Un network per la cultura contemporanea e per l’iniziativa sociale nel territorio”
Cantieri La Ginestra, ore 17.30
Proiezione del film “Berlino – Sinfonia di una grande città” (Berlin – Die Symphonie der Grosstadt, 1927) di Walter Ruttman – sonorizzazione: Francesco Fucà [chitarra e noise] + Dj Rollo, Beppe Mangione [elettronica live]
Sala 5 – secondo piano, ore 18.30
Buffet gratuito dalle 19.30
InContemporanea Musica live
Norm dj set, ore 19.30
Quebegue, ore 21.30
Bavadoodo, ore 22.30
Sala 2 – piano terra (main stage)
InContemporanea Teatro
“Tributo alla ginestra ancor nascente – studio su alcune interviste implausibili”, adattamento drammaturgico di Vanni Santoni, lettura teatrale di Federico Manfredi e Federico Grazzini, regia di Federico Grazzini, ore 22.00;
Diesis Teatrango presenta “…di sogni e di mulini a vento”, da Don Chisciotte de La Mancia di M. de Cervantes, riduzione teatrale e regia di Piero Cherici, con Piero Cherici e Francesco Vasarri (REPLICA), ore 22.45
Sala 5 – secondo piano (teatro)
Dj + Vj set a cura dell’Associazione SENS-O-MATIC
Sala 6 – corridoio entrata (dj/vj set), dalle ore 22.00 a 00.00
Dj set contest: BETTO DJ vs NORM
Sala 2 – piano terra (main stage), ore 23.40 – 01.00
Musicisti, petizione.
novembre 16, 2007
Al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero delle Finanze e al Ministero dei Beni Culturali.
Gentile Presidente, Le scriviamo per segnalarLe una gravissima ingiustizia tributaria che da molti anni si perpetua ai danni dei musicisti che – come noi – esercitano la loro professione nell’attività concertistica. Per ogni concerto tenuto in Italia, la legge ci obbliga a versare all’Enpals una percentuale del nostro cachet, e anche gli enti organizzatori devono pagare un’ ulteriore quota. In totale, per ogni nostro concerto vieneversato all’Enpals più del 30% del nostro cachet, ma, in pratica, nessuno di noi avrà mai diritto alla pensione da parte dell’ Enpals. Infatti, la legge prevede che la pensione per la nostra categoria professionale venga erogata dopo almeno 20 anni di contributi, e per raggiungere un anno occorrono 120 giornate lavorative. Poichè generalmente un concerto viene conteggiato come una giornata contributiva, per raggiungere un anno di contributi sarebbero necessari circa 120 concerti effettuati in Italia con regolari contributi versati. Per raggiungere la quota necessaria per la pensione, ossia 20 anni, sono quindi necessari 2400 concerti effettuati in Italia: un traguardo che nella storia della Repubbica Italiana forse nessun concertista classico è mai riuscito a raggiungere. Infatti la nostra professione prevede che i concerti siano preceduti da un lungo periodo di preparazione (che l’Enpals evidentemente ignora), e per di più molti di noi svolgono la propria attività principalmente all’estero, la quale si solito non rientra nei conteggi Enpals. Noi versiamo ogni anno all’Enpals molto di più delle trattenute previdenziali di gran parte degli impiegati statali, e, se la legge non cambia, non solo non avremo mai la pensione pubblica, ma neanche ci verrà restituita l’enorme cifra versata invano.
Alcuni di noi hanno chiamato il call center dell’Enpals per chiedere chiarimenti, e ci è stato confermato quanto sopra, e addirittura gli stessi impiegati Enpals ci hanno suggerito di provvedere in proprio ad una pensione privata, visto che altrimenti resteremo senza. Questa è solo una delle varie ingiustizie che subiamo da parte del Fisco italiano: tra Enpals, ritenuta d’acconto, Iva e altre trattenute, più del 60% dei nostri cachet è versato in tasse. E, sia all’estero che in Italia, spesso costiamo agli organizzatori molto di più dei nostri colleghi stranieri, i quali godono di molte agevolazioni che a noi non sono concesse. Chiediamo, dunque, le seguenti modifiche alla normativa che regola la tassazione della nostra attività:
- L’abolizione del limite minimo di 120 giornate contributive annuali per ottenere il diritto alla pensione . La pensione, come già avviene nella maggior parte degli altri paesi europei, deve essere proporzionale
alla somme versate all’ Enpals, e indipendente dal numero di giornate contributive. – L’introduzione di un regime fiscale speciale per i musicisti professionisti, che tenga conto delle caratteristiche essenziali della produzione del reddito;
– la possibilità di ottenere il modulo E 101, come per i nostri colleghi stranieri; il recupero totale delle tasse pagate all’estero;
– l’introduzione di meccanismi di detrazione fiscale degli oneri sostenuti, quali le spese di trasferimento e soggiorno.
La ringraziamo per la Sua preziosa considerazione, augurandoci che con il Suo aiuto sia possibile risolvere al più presto questa paradossale situazione, che per molti versi è contraria ai principi della Costituzione Italiana. Seguono firme. (Per firmare cliccate qui ).
